Informativa breve e richiesta consenso sull’uso dei cookie
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece previsti cookie tecnici e di terze parti.
Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Se accedi a qualunque elemento sottostante questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.

ACCETTO
Menu
Ora in onda

Max Pezzali, Welcome to Miami: “Vasco Rossi è come un supereroe” “Il nuovo album nel 2020. Sono nella parte divertente ma più complicata del lavoro” 04-07-2019

Max Pezzali porta un po' di America negli studi di Radio Italia con il suo nuovo singolo “Welcome to Miami (South Beach)”. Dai progetti futuri con l'uscita del nuovo album all'esperienza al concerto di Vasco Rossi, il cantante si racconta al nostro Marco Maccarini e spiega com'è la vacanza dell'italiano medio a Miami.

Come stai?
Sono molto contento e carico. Sto lavorando al disco nuovo, ogni tanto esco dalla 'cantina' e scopro il mondo.

Sei impegnato con la registrazione dell'album. Ma quando uscirà?
Nel 2020. Sono nella parte divertente ma più complicata del lavoro, cioè quando butti fuori tutte le idee. È come avere sulla scrivania 50 progetti e devi capire quale vale la pena finire.

Di solito vai a riprendere anche progetti e canzoni passate, che sono rimaste nel cassetto?
Ci sono quelli che chiamo mattoncini', che rimangono nell'hard disk del computer. Il problema è ricordare dove sono, come li ho salvati e con che nome: quando una canzone non è ancora canzone a tutti gli effetti, infatti, il file è è nominato in un modo che non ricordi.

Sei un tipo più caotico o strutturato?
Sono uno dei caotici che però temono il caos, uno di quelli che odiano il disordine ma preferiscono che gli altri mettano in ordine per loro perché non ci riescono. A un certo punto, quindi, perdo le cose: o si risolve tutto, o passo ad altro.

Poi è arrivato questo singolo, “Welcome to Miami (South Beach)”.
Sì, è ispirato al pezzo di Will Smith. In sostanza ero chiuso nella mia cantina-studio, stava arrivando l'estate ed erano partiti tutti i tormentoni classici di ispirazione sudamericana. Io non sono un amante della musica latinoamericana, ma l'ho sempre associata a quando andavo in vacanza a Miami. Quindi ho pensato che era bello renderla la colonna sonora dell'esperienza dell'italiano medio a Miami, che si trova a scontrarsi con dinamiche da turista, pur volendo vivere il sogno dei Tropici. A Miami, dopo minimo 10 ore di aereo, fila e auto-noleggi, arrivi in città e trovi tutto il mondo dei tipici tamarri. Hanno l'abitudine di accelerare da fermi: è una cosa che mi infastidisce tantissimo. Lì l'obiettivo è solo farsi notare.

04-07-2019 © RIPRODUZIONE RISERVATA