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Paolo Rossi

BIOGRAFIA

Nato nel 1953 a Monfalcone, milanese d’adozione, Paolo Rossi spazia da trent’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo. Esordisce come attore nel 1978 in Histoire du Soldat regia di Dario Fo. A lungo con la compagnia del Teatro Dell’Elfo, nel 1984 interpreta Nemico di Classe diretto da Elio De Capitani, e nel 1985 Amanti e Comedians diretti da Gabriele Salvatores; è Ariel ne La Tempesta con Carlo Cecchi.

Alla fine degli anni ’80 si impone sulla scena con uno stile personale e riconoscibile con gli spettacoli Recital, Chiamatemi Kowalski (1987), The Times They Are a-Changin’… Un’altra Volta … Again!, cui seguono spettacoli dalla struttura originale definiti antimusical sociali, tutti con la regia di Giampiero Solari: tra questi Le Visioni di Mortimer (1988) e La Commedia da due lire (1990). Nel 1992 approda alla televisione con Su la Testa su Rai 3, una trasmissione che fa epoca. Affiancato da Cochi Ponzoni e Lucia Vasini, ha il merito di proporre al grande pubblico nella sua trasmissione personaggi come Aldo Giovanni e Giacomo, Antonio Albanese e Maurizio Milani.

Ancora in televisione nel 1994-1995, partecipa alle molte puntate di Il Laureato di Piero Chiambretti su Rai 3; nel 1997-98 conduce Scatafascio, trasmesso su Italia1. Nel 2007 è ospite fisso della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio. È del 1995 Il Circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante che si sposta – con una carovana e una serie di tendoni per tutta Italia – con un gruppo di 18 persone tra musicisti e attori/mimi.

Si concentra sul rapporto con i classici per narrare meglio il mondo contemporaneo: Rabelais (1996), liberamente tratto dal Gargantua e Pantagruel di François Rabelais; Romeo & Juliet – Serata di Delirio Organizzato (1998); Questa Sera si Recita Molière – Dramma da ridere in due atti (2003), veicola forti riferimenti all’attualità all’interno di un’antica recita di guitti della commedia dell’arte, che rielaborano a modo loro scene tratte da una commedia di Molière.

Tra il 2002 e il 2004 è in tournée con Il Signor Rossi e la Costituzione – Adunata Popolare di Delirio Organizzato, in cui affronta i temi della coscienza civile e politica del paese con la sua abituale intelligenza ed energia comica, appoggiandosi su autentici pilastri culturali come i classici greci e il testo stesso della Costituzione Italiana. È del 2004-2005 Il Signor Rossi contro l’Impero del male, progetto multiculturale a cui ha contribuito un cast di artisti italiani e internazionali provenienti dalle più diverse esperienze sceniche.

A distanza di 18 anni dal successo dello spettacolo Chiamatemi Kowalski, che lo fece conoscere al grande pubblico del teatro italiano, accompagnato dalla cantante Syria, presenta nella stagione teatrale 2005-2006 il nuovo spettacolo Chiamatemi Kowalski. Il ritorno, proponendo nuovi testi e recuperando i migliori brani di Chiamatemi Kowalski e degli spettacoli Operaccia Romantica, Sette Spettacoli e Pop & Rebelot, trilogia dove il personaggio di Kowalski ha fatto le sue apparizioni.

Nella primavera del 2007, porta in teatro I Giocatori, uno spettacolo liberamente ispirato al romanzo Il Giocatore di Dostoevskij, in cui l’artista si confronta con il mondo del gioco e dell’azzardo. Al suo fianco, giovani attori provenienti da due realtà emergenti: le compagnie BabyGang di Milano e Pupkin Kabarett di Trieste, qui riunite sotto la denominazione La Confraternita dei Precari. Nel 2007 ha cantato al Festival di Sanremo In Italia si sta male (si sta bene anziché no) di Rino Gaetano; ha presentato, con Claudia Gerini e Andrea Rivera, il Concerto del 1° maggio a Roma; ha partecipato, con quattro diverse performance, alla notte bianca dell’8 settembre a Roma.

Nell’estate 2007 torna ad affrontare le sue platee all’aperto con Qui si sta come si sta, spettacolo intitolato come un verso di In Italia si sta male, si sta bene anzichè no. Affiancato dalla sua band, capitanata dal chitarrista Emanuele dell’Aquila e composta da Alex Orciari, Marco Parenti e Daniele Perini, alternerà alle battute un repertorio musicale ispirato agli Anni Sessanta, trasformando la serata in una sorta di happening beat. È del 2008 il ritorno sulla scena con uno spettacolo intimo, Sulla strada ancora, in cui racconta al pubblico le sue vicende personali e creative di un anno difficile.

A partire dal 2008 si dedica con nuovo slancio alla ricerca per un nuovo Teatro Popolare, attraverso soprattutto un capillare lavoro laboratoriale condotto in diverse città italiane (tra cui anche Rubiera, da cui nasce la collaborazione con La Corte Ospitale). Nel 2009 ha inizio il percorso di studio e ricerca che porterà nel 2010 al debutto di Il Mistero Buffo di Dario Fo.

A maggio 2011 sono oltre 150 le repliche dello spettacolo che in due stagioni è stato programmato nei maggiori teatri italiani. La tournée proseguirà nella stagione 2011-2012. A settembre 2010 dirige Il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa che ha inaugurato sessantaquattresima Stagione Lirica del Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto.