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Roberto Vecchioni

BIOGRAFIA

Roberto Michele Massimo Vecchioni, noto come Roberto Vecchioni, nasce a Carate Brianza il 25 giugno 1943. Comincia la carriera nel mondo musicale come autore di testi di canzoni, in collaborazione con l'amico musicista Andrea Lo Vecchio: il primo brano pubblicato è una traduzione in italiano di Barbara Ann dei Beach Boys, incisa nel 1966 dai Pop Seven, e la particolarità di questo 45 giri è che lo stesso Vecchioni partecipa all'incisione.

Nella seconda metà degli anni sessanta e nei settanta continua la carriera di autore di testi (a partire dal 1970 anche su musiche di Renato Pareti, oltre che di Lo Vecchio) e scrive canzoni per cantanti affermati come Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti, i Nuovi Angeli, gli Homo Sapiens ecc. Lavora spesso, in questo periodo, con la CGD e la CBS, ed è in queste case discografiche che ha modo di conoscere Francesco Guccini. Nel 1968 partecipa al Festival di Sanremo come autore della canzone Sera, interpretata da Giuliana Valci e Gigliola Cinquetti, e questo fatto contribuisce a rendere Lo Vecchio e Vecchioni autori molto richiesti.

Dopo i primi successi come autore di testi, riesce nel 1968 ad incidere per la Durium un 45 giri, contenente sul lato A La pioggia e il parco e sul retro Un disco scelto a caso entrambi brani su musica di Lo Vecchio, ma il disco passa inosservato, e deve pazientare tre anni prima di ottenere la fiducia di una nuova casa discografica, la Ducale, fondata da Davide Matalon, ex patron della Italdisc e storico scopritore di Mina. Per la Ducale incide, nel 1971, il suo primo album Parabola, che contiene una delle sue canzoni più famose, Luci a San Siro, seguito l'anno dopo da Saldi di fine stagione; sempre nel 1972 collabora con Donatella Moretti, per cui scrive tre canzoni dell'album Conto terzi.

Nel 1971 scrive il testo dell'inno dell'Inter, squadra della quale è noto sostenitore, Inter spaziale, musicato da Renato Pareti e cantato dal calciatore Mario Bertini. Nel 1973 riceve il premio della critica discografica italiana per il disco Il re non si diverte. Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo come compositore ed interprete di L'uomo che si gioca il cielo a dadi, che si classifica all'ottavo posto. Nel 1974 partecipa ad Un disco per l'estate con la canzone La farfalla giapponese, che passa però inosservata, e che è anche la sua ultima incisione per la Ducale; passa infatti alla Philips, con cui otterrà i primi successi di vendita, grazie a Ipertensione e soprattutto ad Elisir, i cui brani Velasquez e Figlia sono trasmessi spesso dalle prime radio libere.

Nel 1975 ha una buona notorietà grazie alle canzoni della serie a cartoni animati Barbapapà, i cui brani sono stati cantati anche da Orietta Berti e Claudio Lippi. Nel 1977 ottenne la fama presso il grande pubblico con il suo maggiore successo, Samarcanda, contenuto nell'album omonimo. Gli archi della celebre introduzione furono incisi e composti da Angelo Branduardi, che cantò una versione della stessa canzone nell'album live Camper, realizzando anche un videoclip con i due artisti nei panni di Stanlio & Ollio.

Il successo fu confermato dai lavori successivi, negli anni di passaggio dalla Philips alla CGD, fino al Il Grande Sogno del 1984 dove, assieme al fidato Michelangelo Romano, arrangiò nuovamente alcuni successi affiancandoli ad alcuni nuovi brani, tra cui la title-track dove Francesco De Gregori suonò l'armonica a bocca. Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, fu conduttore, su Antenna 3 Lombardia della rubrica Telebigino, in onda di pomeriggio per 3 ore durante la quale aiutava a tradurre in diretta brani di latino e greco che i giovani telespettatori dovevano fare come compito per l'indomani. 

Nel 1980 fu la volta del disco Montecristo, l'unico a non essere mai stato ristampato, a causa di una disputa tra le due case discografiche di passaggio: poco dopo la sua uscita fu ritirato dal commercio e tutte le copie distrutte, inclusi i master. Per questo ne esistono solo poche copie che costituiscono dei veri e propri pezzi da collezione, arricchiti inoltre dai disegni di Andrea Pazienza, che firmò anche le copertine di molti album seguenti. Nel 1992 vince il Festivalbar con la canzone Voglio una donna, unico inedito del disco dal vivo Camper.

Nel 1994 e nel 1998 partecipa al Lombardia Festival diretto da Luigi e Carmelo Pistillo (con la collaborazione artistica di Marco Mangiarotti). Si stima che i suoi album abbiano venduto oltre sei milioni e mezzo di copie. La sua attività di cantautore si intreccia con quella di scrittore. Nel 1983 esce, come allegato ad un'edizione limitata dell'album Il grande sogno, un volume omonimo edito da Milano Libri, che contiene poesie, racconti e testi per canzoni. Il suo secondo libro è del 1996, una raccolta di racconti intitolata Viaggi del tempo immobile (Einaudi).

Nel periodo dal 1984 al 1985 scrive interamente l'album Oxa della cantante pugliese Anna Oxa, che presenta al Festival di Sanremo 1985 uno dei brani composti da Vecchioni insieme a Mauro Paoluzzi, A lei, classificatosi poi settimo. Nel 1998 cura la voce "Canzone d'autore" dell'Enciclopedia Treccani. Nel frattempo non abbandona la musica e compone insieme con Loredana Bertè, per Patty Pravo, Treno di Panna inserita nel fortunato album Notti guai e libertà che porta la firma di altri prestigiosi cantautori.

Il suo lavoro s'intreccia con la musica nel 1999 quando, sostenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, organizza un giro presso le Università e i licei d'Italia per un ciclo di conferenze sulla Storia letteraria della canzone italiana. Ancora per Einaudi esce, nel 2000, il suo primo romanzo Le parole non le portano le cicogne ed è sempre l'editore torinese a pubblicare nel 2004 il volume Il libraio di Selinunte. Nel 2006 pubblica il libro Diario di un gatto con gli stivali, seguito nel 2008 dalla raccolta di poesie Volevo. Ed erano voli. Infine nel 2009 esce la raccolta di racconti Scacco a Dio

Tiene dal 2006 un corso di lezioni dal tema: "Testi letterari in musica" all'Università di Pavia ed un corso di lezioni intitolato "Laboratorio di Scrittura e Cultura della Comunicazione" presso La Sapienza di Roma. Ha partecipato alla realizzazione della canzone Domani 21/04.2009, dedicata alle persone rimaste coinvolte nel terremoto dell'Aquila del 2009. Il 19 febbraio 2011 vince il Festival di Sanremo 2011 con la canzone Chiamami ancora amore. Gli viene inoltre conferito il premio Golden Share della Sala Stampa Radio e Tv ed il Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" nella sezione "Artisti". 

Il 2 maggio 2011, insieme a Gianni Morandi, prende parte al programma televisivo musicale Due. Il 13 settembre 2013 esce il singolo Sei nel mio cuore che anticipa il suo nuovo album Io non appartengo più pubblicato l'8 ottobre.